LO SHIATSU PSICOSOMATICO

shiatsu psicosomatico

<<Mi trovo nel mio studio di Milano, dopo un trattamento. Al paziente spiego che è arrivato per lui il momento di cambiare “sentiero”, di imboccare un nuovo percorso che lo porti a vivere meglio e più consapevolmente. Come medicina, gli suggerisco di togliersi dal corpo, e soprattutto dal cuore, quella corazza che nasconde, che maschera i suoi sentimenti. Gli consiglio di vivere il corpo in un altro modo, di dare un taglio alla fretta, ai ritmi intensi che gli hanno procurato stress con attacchi d’ansia e insonnia.

Lo Shiatsu Psicosomatico propone di recuperare un benessere che abbiamo smarrito, dimenticato, e di ritrovare il proprio “centro”, il proprio equilibrio…riprendere il cammino da dove la mente, il corpo e la voglia di vivere si sono persi, per tornare a sentirsi parte dell’universo che ci circonda ed al quale apparteniamo: per sentirsi tutt’uno con il sole, la luna, l’aria, la terra, gli alberi, i suoni, i profumi, i colori, l’alternarsi delle stagioni…>> (Gianna Zannella)

Ispirandomi al libro scritto dalla mia insegnante di Shiatsu Psicosomatico Gianna Zannella (terapista della riabilitazione ed operatrice shiatsu) oggi voglio parlarti di….

COME NASCE LO SHIATSU 
(SHIATSU PSICOSOMATICO Tra corpo ed emozioni di Gianna Zannella)

Se ancora non ne sei a conoscienza devi sapere che lo Shiatsu, secondo il riconoscimento come sistema autonomo di cura e la definizione data dal Ministero per la Sanità ed il Benessere giapponese nel 1964, “è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le dita, i palmi delle mani senza l’ausilio di strumenti meccanici o d’altro genere” e “consiste nella pressione sulla cute mirante a correggere le disfunzioni interne, a migliorare ed a conservare lo stato di salute o a trattare malattie specifiche”.

Le origini dello Shiatsu risalgono al Giappone tuttavia i suoi fondamenti derivano dalla Medicina Tradizionale Cinese. Le prime opere mediche si devono a due grandi sovrani: Shen Nung che scrisse il primo trattato di farmacopea cinese, Il grande Erbario, di cui a noi è giunta la prima edizione nel 1596 Pen Ts’ao Kang Mu (“Compendio di Materia medica”) ed al Primo Imperatore Huang Ti, fondatore dell’impero cinese, che scrisse il primo trattato di fisiologia e terapia medica, lo Huang Ti Nei Ching Su Wen, ossia il “Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo la cui versione Nei Ching è a noi pervenuta nel 762 d.C.

In questo periodo la MTC si diffuse in Giappone e fu rielaborata sotto il nome di Kanpo.

Nel Kanpo confluirono diverse terapie come l’agopuntura, la moxa e la coppettazione, ossia la stimolazione dei punti dell’agopuntura con bastoncini di artemisia accesi o coppette di vetro riscaldate ed il massaggio cinese o tui-na.

Dalla fusione del massaggio giapponese anmo con le tecniche di massaggio cinese tui-na nacque una nuova disciplina , l’anma, a lungo praticata da massaggiatori non vedenti.

Successivamente in Giappone furono introdotte tecniche manuali occidentali come la fisioterapia e la chiropratica e nacque in seguito lo Shiatsu ossia una nuova forma di massaggio basata sulla pressione (tsu) delle dita (shi).

PERCHE’ SHIATSU PSICOSOMATICO

Dopo anni di pratica e di formazione professionale, la terapista della riabilitazione ed operatrice Shiatsu Gianna Zannella, avvertì il bisogno di trasmettere la sua conoscenza ed il suo pensiero e le sue tecniche scrivendo un libro, “SHIATSU PSICOSOMATICO tra corpo ed emozioni”, con il quale consolidare il suo credo registrando ufficialmente il marchio di tale disciplina.

Tra i suoi più profondi pensieri c’è il voler trasmettere l’importanza della ricerca del benessere <<dentro di noi e che qualsiasi terapia deve essere una via, un mezzo per stare bene.>>(G.Z.)

E ancora la consapevolezza che <<lo shiatsu ci puo’ aiutare ad ascoltare e a percepire il lento fluire dell’ energia vitale che scorre in noi>> (G.Z.).

Secondo il suo pensiero attraverso lo shiatsu e’ possibile ritrovare il giusto equilibrio tra corpo ed emozioni, equilibrio che si perde vivendo in una societa’ incerta e complessa come la nostra , e’ possibile <<relazionarci positivamente con gli altri, tanto nel lavoro quanto negli affetti, sentendoci tutti, e ciascuno di noi, parte di un unico grande progetto: l’universo>>(G.Z.).

<<Niente infatti nella nostra vita e’ separato dall’insieme, dal “tutto” che ci circonda, cui apparteniamo e che sta anche dentro di noi; riconoscendoci e collocandoci all’interno di questo disegno, possiamo dare ad ogni atto della nostra esistenza un significato autentico e profondo>>.(G.Z.)

D’altronde anche nei testi della MTC si fa sempre riferimento alla filosofia taoista secondo cui “tutti i fenomeni dell’universo e l’uomo che fa parte di questo macrocosmo, sono una manifestazione di un’unica fonte di energia, l’energia vitale”. 

Secondo la filosofia taoista, l’uomo deve armonizzarsi con il Tao (la Via) ovvero “energia universale” da cui deriva tutto cio’ che avviene, la fonte di ogni realtà e l’ordine dell’intero universo. Tale energia universale si manifesta attraverso due forze opposte e complementari lo Yin e lo Yang, l’oscuro ed il luminoso, che operano in modo complementare seguendo un ritmo armonico che vede il sopravvento ora dell’uno ora dell’altro (es. notte e giorno).

Il binomio yin-yang sottintende il concetto di relatività: lo yin può diventare yang e viceversa.

Ogni manifestazione terrestre o cosmica procede attraverso movimenti ciclici senza un reale inizio o fine.

L’uomo è un microcosmo inserito nel macrocosmo quindi il corpo umano nella concezione orientale è inteso, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista emozionale, intellettuale e spirituale, e questi due aspetti sono considerati strettamente legati tra loro.

L’alternanza e la complementarietà dello yin e dello yang infatti possiamo facilmente riconoscerli nella vita quotidiana : lavoriamo e riposiamo, ascoltiamo e parliamo, inspiriamo ed espiriamo…Dall’alternanza di questi cicli e dall’energia “Chi” che è attorno a noi e di cui noi stessi siamo la maniferstazione, più o meno materializzata, hanno origine i cinque tipi fondamentalid’energia , i CINQUE ELEMENTI O CINQUE MOVIMENTI: legno, fuoco, acqua, terra, metallo. Rappresentati da un ideogramma che indica il movimento tali elementi sono considerati dal mondo orientale non statici, passivi, come contrariamente accade nel mondo occidentale e sono quelli a cui si ispirano le tecniche dello Shiatsu Psicosomatico

NEL PROSSIMO ARTICOLO PARLEREMO DELLA TEORIA DEI CINQUE ELEMENTI E DEI MERIDIANI DELLO SHIATSU AD ESSI CORRISPONDENTI


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